MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza, nei secoli dei secoli'.

OPERA MAGGIORE

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VOLUME IV CAPITOLO 227



CCXXVII. Un episodio incompiuto.

   23 luglio 1945. ore 8 ant.
   1 É un ben pallido Giuda quello che scende dal carro insieme alla Madonna e alle discepole, ossia alle Marie, a Giovanna e a Elisa... e in grazia alla confusione che ho avuto in casa questa mattina, non ho potuto scrivere mentre vedevo, e perciò, ora che sono le 18, non posso che dire che ho capito e sentito che Giuda convalescente torna da Gesù, che è al Getsemani, insieme a Maria che lo ha curato e a Giovanna che insiste perché le donne e il convalescente tornino col carro in Galilea. E Gesù aderisce facendo salire anche il bambino con esse. Invece Giovanna con Elisa restano a Gerusalemme per qualche giorno, per poi tornare Elisa a Betsur; Giovanna a Bètér.
   Ricordo che Elisa dice: «Ora ho coraggio di tornare là perché la mia vita non è più senza scopo. Ti farò amare dai miei amici».
   E ricordo che Giovanna aggiunge: «E io lo farò nelle mie terre, finché Cusa mi lascia qui. Sarà servirti ancora benché preferirei seguirti».
   Ricordo anche che Giuda dice che non ha desiderato sua madre neppure nelle ore peggiori della malattia, perché «tua Madre fu una vera madre per me, soave e amorosa, e non lo dimenticherò mai», dice. Il resto è confuso (nelle parole) e perciò non lo dico perché sarebbe detto da me e non dalle persone della visione.
   [...].