MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

A A A

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 90


14 agosto 1943

   Dice Gesù:
   «Ti ho detto1 che sei così perché hai avuto l’aiuto del Padre2. Nessun orgoglio deve venire a lui, nessun avvilimento a te, nessuno stupore a chicchessia per questa mia affermazione.
   Io sono Iddio e non ho bisogno di intermediari, è vero. Ma appunto perché sono perfetto in tutto, nell’intelligenza come nell’amore, così so quanto è necessario a voi per spronarvi e farvi sentire come vi amo. E questo chiedere la vostra collaborazione per compiere i miei prodigi non è prova di debolezza da parte mia o di incapacità ad operare da solo, ma è prova di amore e di intelligenza.
   Vi amo tanto che mi abbasso a chiedervi di aiutarmi. Vi comprendo tanto che so che questa richiesta vi sprona più di qualsiasi altra cosa. 
   Per divenire Cibo che nutre il vostro spirito Io non avrei bisogno di alcuno. Eppure chiedo mani sacerdotali per operare il miracolo del pane che si muta in Corpo dell’Uomo-Dio. E così è per la reciproca elevazione.
   Io ho fondato una società vera in cui i membri sono, nel mio pensiero, uno per l’altro, uno di sostegno all’altro. Dal più grande al più piccolo avete tutti la vostra ragione di essere nella stupenda compagine della mia Chiesa, una nell’essenza e trina nella forma, come il suo Re e Pontefice divino che è Uno e Trino col Padre e lo Spirito.
   La Comunione dei santi unisce i cattolici che furono con quelli che sono i cattolici che penano con quelli che lottano e con quelli che godono. Cielo, terra e purgatorio si aiutano e completano vicendevolmente, e nello stesso modo i membri della Chiesa militante devono aiutarsi e completarsi vicendevolmente.
   Oh! sublime carità che sei nata dal mio Cuore, squarciato dal tradimento prima che dalla lanciata, segno vivo dell’appartenenza a Me! Se poteste vedere il valore che ha, agli occhi dei celesti, l’amarvi come fratelli, secondo il mio comando d’amore, nessuno, fra i dotati di intelligenza, non vorrebbe non amare il fratello con purezza, con vista spirituale e spirituale ardore. Così si amavano i miei primi seguaci e questo loro amarsi ha fatto convinto il mondo della verità del Cristo.
   Ma ora... può più il mondo essere convinto di questo quando l’odio si è sostituito all’amore e l’intelligenza serve per nuocere, la parola per mentire, il cuore per tradire, le mani per uccidere?
Pregate... Pregate pure. Ma può vivere una pianta appoggiata su un ardente granito? No. Muore perché la sua radice non trova succo di vita. Così muore la vostra preghiera non nutrita dall’ amore.
   E pensare che sarebbe gran festa in Cielo se il grande peccatore: l’uomo, tornasse al Padre che lo aspetta per perdonarlo e coprirlo di doni!
   Vado, portando la Croce, raccogliendo le croci che Satana abbatte e che voi non sapete portare.
Il mondo ha respinto la Chiesa e le chiese cadono. Ma guai a quel giorno in cui il Figlio dell’Uomo non avesse più altari per ripetere il Sacrifizio e più cibori per il Sacramento del mio amore.»

 

   1 Nel dettato del 13 agosto, pag. 85.

   2 Padre Migliorini.