MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

A A A

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 85


10 agosto 1943

   Mi lamento piano col Signore perché aprendo, come mia abitudine, a caso il libro del Vangelo o della Bibbia, mi fa, anche questa mattina, cadere sotto agli occhi un punto tristissimo (Geremia cap. 9°).
   Avrei tanto bisogno di una parola di speranza per la mia povera Patria!... Riconosco che siamo colpevoli delle colpe di cui siamo accusati e puniti. Ma amore di patria mi fa sentire dolore delle afflizioni con cui Dio ci colpisce.
   Gesù mi lascia lamentare e poi mi richiama l’attenzione sui versetti 23, 24, e sull’ultima frase del versetto 25. Comprendo che sarò istruita su questo... e aspetto.

   Dice Gesù1:
   La preghiera è buona e santa cosa, buona cosa è pure meditare e studiare la Sapienza. Ma nulla è più utile all’uomo di una conoscenza: quella di essere convinto di Dio.
   Quando uno ha conosciuto veramente chi è il Signore, non sbaglia più, sa pregare non con un moto macchinale di labbra dal quale esulano serii propositi di bontà, di perdono, di continenza, di umiltà, ma con vera adesione a Dio, ma con vero proposito di praticare sempre meglio la Legge per essere benedetto da Dio.
   Quando uno ha conosciuto chi è il Signore, possiede per sempre la Scienza, la Ricchezza, la Forza, che dànno la Gloria vera che non muore in eterno e che piace a Dio. Voi fate, preghiere e preghiere in questi tempi. Ma non servono come dovrebbero. Non pensate che il vostro Dio abbia cambiato la sua Natura d’infinita Bontà e di Paternità perfetta! 2È che a Lui voi presentate preghiere contaminate da troppe cose.
Spogliatevi della triplice veste che opprime il vostro spirito e lo contamina. Via l’ipocrisia, via l’odio, via la lussuria. Vi sarebbero altre cose da levare. Ma queste sono le più abbiette ai miei occhi. E siete ipocriti quando venite a Me per funzioni religiose che compite con senso umano e non soprannaturale.
   Ma chi volete ingannare? Me? O infelici! Vi potrete ingannare fra di voi, mostrando un volto di religione, una maschera, anzi, sul volto vero che è di irreligione, perché Religione vuol dire ubbidienza ai desideri e ai voleri di Dio, e voi nelle grandi e piccole cose disubbidite a Dio.Potrete ingannarvi fra di voi, ma il vostro Dio non lo ingannate.
   Che diresti, Maria, e che faresti se uno ti offrisse un mazzo di fiori o un piatto di frutta tutto sporco o bacato? Che faceva meglio a non offrirtelo perché ti ripugna e ti offende. Ecco: Io dico lo stesso della maggioranza delle vostre preghiere.
   Odiate. Sicuro. Odiate. E siete così appesantiti nello spirito che neppure ve ne accorgete di essere pieni di astio verso tutti e di egoismo. Ma che vi ho detto Io? "Se quando stai per pregare ti sovvieni d’aver offeso il fratello o che egli ha qualcosa in cuore contro di te, riconcìliati prima con esso e poi vieni". Condizione essenziale per essere ascoltati è di non avere in cuore l’odio che uccide l’amore. Come potete venire a Me, che sono Misericordia, quando non siete misericordiosi? Come potete giudicare e pensare che Io, che sono Giustizia, non vi giudichi? Non vedete che dando condanna d’odio verso chi vi nuoce - e non fu forse il primo, ma il primo foste voi -3non vedete che da voi stessi vi condannate?
   Siete lussuriosi. Quanta lussuria: della carne, della mente, del cuore, dilaga sul mondo sgorgando da voi come da tante bocche di fontana le cui origini siano nel profondo dove regna il Nemico! È un diluvio, non voluto da Dio, ma da Satana ed al quale vi siete prestati, quello che si riversa sulla terra e vi scaccia la Luce, la Verità, la Vita. E Luce e Verità e Vita, come colomba che non ama il fango putrido, si ritira nei Cieli, scendendo rapida da essi per raccogliere il volo sulle rare creature che come vette di monte emergono sulla fanghiglia che vi disonora.
   Il mio Figlio diletto ha preclusa la sua dimora fra gli uomini dagli uomini stessi. Ascoltatelo, o voi che ancora lo sapete fare, voi che resistete all’onda corruttrice, per amore Nostro. In Lui è la salvezza, perché Egli è l’eterno Redentore, ed i meriti infiniti del suo infinito dolore operano in eterno. Ma voi li sterilite sotto il corrosivo del male satanico di cui siete ripieni. Più ancora del suo Sangue sugli ebrei, questo vostro distruggere in voi gli effetti del suo Sangue col peccato, che amate come la vostra vita di un’ora, vi condanna e vi fa degni del mio castigo.
   Cuori incirconcisi siete. Non sapete, non volete mettere anello di triplice penitenza a quel vostro cuore che avete tolto a Dio e avete dato al Nemico di Dio e del genere umano. Questo è quello che è necessario perché Io intervenga: pentirvi e fare penitenza. Senza queste due cose ogni vostra preghiera, ogni vostro atto religioso è menzogna e offesa che fate a Dio.
   E se lo Spirito d’Amore non può più operare in voi i prodigi dell’amore perché il vostro agire neutralizza la sua azione, e se il Verbo del Padre non può più operare i miracoli del suo Sangue e della sua Parola perché in voi sono forze contrarie, il Padre, il Signore Iddio, può sempre agitare su voi la sferza della punizione e difendere in Sé le tre divine Persone troppo, troppo, troppo offese dall’ umanità

 

   1 Ma, a partire dal 3° capoverso di pag. 185, sembrano parole dette dall’Eterno Padre.

   2 Il punto esclamativo è nostro, poiché riteniamo che la frase non abbia senso se non esortativo.

   3 Precede un che omettiamo.