MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

A A A

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 33


20 giugno 1943

1 Dice Gesù: 
   «Ora che hai visto 2, hai capito cosa è l’Eucarestia? È il mio Cuore che Io distribuisco a voi.
Dono più grande e più amoroso non potevo farvi. Se quando ricevete la Comunione sapeste vedere Me che vi do il mio Cuore non ve ne commuovereste? Ma la fede dovrebbe essere tanto forte e tanto forte la carità, da farvi vedere questo. Questa visione mentale non dovrebbe costituire un mio dono eccezionale. Dovrebbe costituire la regola, la dolce regola.
   E sarebbe la regola se foste realmente miei discepoli.
3 Allora vedreste Me, udreste Me dire sul Pane e sul Vino le parole della consacrazione, spezzare e distribuire il Pane porgendovelo con le mie stesse Mani.
   Il mio sacerdote scomparirebbe perché Io mi sovrapporrei a lui per dirvi: "Ecco il Corpo del Signore   Gesù Cristo, il mio Corpo che vi deve custodire per la vita eterna". E alla luce dell’amore vedreste che Io vi porgo lo stesso mio Cuore, la parte superperfetta del mio Corpo perfettissimo, quella dalla quale sgorga la Carità stessa.
   Ho fatto questo per amore di voi: ho dato Me stesso. E questo ho fatto per te oggi: ho sollevato il velo del Mistero e ti ho fatto conoscere come Io vengo a voi, come mi do a voi, cosa vi do di mio, anche se voi non sapete vedere e capire.
   Basta per oggi. Non vi sono altre parole da dire. Guarda e adora.»

   

  1 In margine, la scrittrice annota a matita: Scritto avanti la Comunione e interrotto per la sua venuta (riferendosi al Padre Migliorini).

   2 È spiegato nello scritto del 23 giugno, pag. 35.

   3 In margine, la scrittrice annota a matita: Scritto dopo la Comunione.