MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

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QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 75


30 luglio 1 943

   Dice Gesù
   «Guardiamo oggi quanto si riflette ai minori. Io dico, per bocca di Isaia facendo parlare o parlando agli umili: "Senza di Te, Signore, Iddio nostro, dei padroni ci hanno fatti schiavi, fa’ che soltanto per Te abbiamo a ricordarci il tuo Nome. Chi muore torna a vivere; i giganti non risorgono: per questo Tu li visitasti, li sterminasti e facesti sparire ogni loro memoria.
   Va’, popolo mio, entra nelle tue camere, chiudi dietro di te le tue porte, nasconditi un lieve istante, finché non sia passato lo sdegno. Ecco, il Signore uscirà dalla sua dimora e visiterà l’iniquità di chi è contro di Lui sulla terra. In quel giorno il Signore visiterà colla sua spada dura, grande e forte, il Leviatan, l’agile serpente, il Leviatan, serpente tortuoso.
      Con parole barbare, con lingua straniera, parlerà il Signore a questo popolo a cui ho detto: ‘Qui è il mio riposo, ristorate lo stanco, questo è il mio refrigerio’. Ma essi non hanno voluto darmi ascolto.
   E il Signore ha detto: ‘Perché questo popolo mi si avvicina con la bocca e mi onora coi labbri, ma il suo cuore è lungi da Me, e mi rendono culto con precetti e insegnamenti d’uomini. Per questo Io di nuovo ecciterò l’ammirazione di questo popolo con prodigio grande, stupendo; perirà la sapienza dei savi’.
   Perché l’oppressore è sparito, lo schernitore è annientato e sono sterminati quelli che tramavano il male. Che facevano peccare gli uomini colle parole, che tendevano inganni a chi li riprendeva e senza ragione si allontanavano dal giusto.
   Per questo il Signore dice: ‘Non sarà confuso Giacobbe, non ora arrossirà il suo volto, ma quando vedrà i suoi figli, opera delle sue mani, nel suo seno glorificherà il mio Nome. E quelli che erravano con lo spirito apprenderanno la scienza e i mormoratori impareranno la legge’.
   In quel giorno ognuno getterà via i suoi idoli d’oro e d’argento che vi fecero le vostre mani per peccare e Assur cadrà per una spada che non è d’uomo, e la spada che non è d’uomo lo divorerà e fuggirà non davanti alla spada e la sua gioventù pagherà il tributo".
   La causa prima del male: essere rimasti senza Dio. Non avete voluto avere Dio per Padrone, e padrone benigno, e così avete avuto dei padroni che hanno avvilito la vostra libertà d’uomini alla mortificazione degli schiavi. Come schiavi vi hanno prestato, venduto, ritolto, come schiavi mandati alla morte, ridendo e ingrassando sul vostro dolore.
   Il mondo muore per non avere più Dio per Padrone; voi, in particolare, morite per non aver voluto Dio per paterno Padrone. Volesse Iddio che ora vi volgeste a Lui!
   Nel suo Nome è la salvezza. La vita è Vita nel suo Nome e la morte è risurrezione. Colui che vive nel Signore non muore in eterno. Sono i giganti, ossia coloro che alzano la loro potenza di carne e sangue, superba contro il Cielo, coloro che attirano il fulmine divino e crollano per non più risorgere. Hanno avuto tutto sulla terra, poiché per essi viveva solo la legge della carne e del sangue. Quindi è per loro finito il regno eterno eluminoso dello spirito. Finito da questa terra, dove, di loro stessa mano, l’hanno ucciso, e finito là dove non c’è limite di tempo, dove non entrano anime morte.
   Quando l’ora dello sdegno scocca nel Cielo e scende a colpire la Giustizia abbiate a norma Carità e Prudenza. Ritiratevi, in luogo di schiamazzare come pollastrelle che vedono il nibbio, ritiratevi in luogo di mormorare, ché solo a Dio spetta il giudicare, e pregate il Signore. Carità e Prudenza per ottenere che il Male sia vinto dal Bene e la Pace trionfi negli Stati, nelle istituzioni, nei cuori.
   Dio, per punire, non abbisogna dei vostri consigli. Sa quando e come deve usare la spada per uccidere il risorgente eterno, il Mostro che vi seduce, contrapposto al Risorgente divino che vi ha salvato e vi salva col suo Sangue, e al quale troppo spesso grandi e piccoli del mondo non sanno dare ascolto, sordi alle mie accorate preghiere di dare asilo allo stanco d’Amore, al vostro Gesù che soffre di un amore perfetto sempre respinto.
   Oh! se veniste a Me col vostro cuore, figli così teneramente amati dal vostro Dio, Padre e Fratello!    Tutto strappereste al mio Amore se veniste a Me col vostro amore! Tutto, perché è per Me sommo dolore non potervi coprire di doni in questa e nell’altra vita. Financo il culto che mi date ha perso molto del segno mio ed ha assunto forme umane più consone al vostro modo di agire pesante di pesantezza umana.
   Tornate alla Sorgente, figli, alla Sorgente da cui rampolla Vita. Volgere di secoli non la caricano di vecchiezza, poiché il Tempo è un attimo di fronte alla mia Eternità. Lavate nella Sorgente la vostra anima, immergetevi il vostro spirito, perché vedano. Vedano Dio e i prodigi che compio per eccitare la vostra ammirazione di modo che la mente vostra si spogli della scienza dei savi, fallace scienza, e impari la Scienza da Me che sono la Sapienza di Dio.
   Eppure lo vedete, o figli cari, cosa sa fare per voi il vostro Dio. Ho veduto l’afflizione del mio popolo eletto, quella che conoscete perché già su voi, e quella che avreste conosciuto, già pronta nell’ombra, e ho provveduto.
   Ma guai anche a voi se la lezione non servisse. Come potrei sempre accorrere, provvedere, perdonare? Come se anche voi vi faceste oppressori? Come se voi pure diveniste schernitori?1
   
Come se anche voi vi allontanaste dal Giusto che vi consigliasse per vostro bene e tramaste contro di esso i vostri inganni? Egli è portatore della mia Parola, egli e i suoi ministri. E nella mia Parola è la vera Scienza e la vera Legge che dànno il Bene.
   Fate che di gioia si colori il Volto del vostro Gesù e dei suoi discepoli veri. E si coloreranno così quel Volto e quei volti quando vi vedranno trionfare su tutte le idolatrie del senso, del denaro, dell’orgoglio, che vi hanno sempre tormentato.
   Chi siano gli "Assur" lo capisci da te. Ma a tutti dico: fate di non meritare come essi la spada che non è d’uomo. No. Siate buoni. Il vostro Dio non vuol mostrarvi la spada che punisce, ma vuole aprirvi le braccia che non sanno che amare e benedire e dirvi: "Venite, o figli, a riposare nella Pace del Padre vostro".»

 

   1 Su una copia dattiloscritta, la scrittrice annota in calce: Il S. Padre parla un mese dopo

   Dice Gesù: 
   «Ed ora, dopo le tessere nere e quelle violacee, le tessere d’oro del mosaico di Isaia.
  "Dice il Signore: ‘Ecco, Io porrò a fondamento di Sion una pietra, una pietra eletta, angolare, preziosa, basata sui fondamenti; chi crede non abbia fretta’.
   ‘Chi procede nella giustizia e dice il vero, chi aborrisce il guadagno della calunnia e scuote dalle sue mani ogni regalo, chi si tura le orecchie per non sentire parlare di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male, abiterà in luogo eccelso, le fortezze delle rupi saranno la sua alta dimora’.
   Rivolgi lo sguardo a Sion, i tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora dell’abbondanza, tenda che mai potrà essere trasportata: i suoi pioli non saranno tolti in eterno e nessuna delle sue corde sarà rotta.
   ‘Dopo essersi inebriata nei cieli, la mia spada ecco piomberà sul popolo da Me condannato per giudizio alla distruzione’... Vi si incontreranno (nella sua terra devastata) i demoni ecc. ecc.
   Cercate con diligenza nel libro del Signore e leggete: di queste cose non ne manca una, e l’una non è senza l’altra; perché ciò che esce dalla mia bocca lo comanda Lui e il suo spirito raduna le cose".
   La pietra eletta, angolare e preziosa, dalla base sicura su cui sorge la Sion eterna, è la mia Chiesa e la Morale che viene dalla mia Legge, di cui la Chiesa è cattedra. Vano è cercare di sostituire altra legge. Nessuna è sicura e giusta come questa, perché questa è dettata da mente divina.
   Ma anche nei cuori Io pongo una pietra angolare su cui si deve basare la vostra spirituale e singola Sion e dalla quale deve il vostro spirito lanciarsi all’ascesa che lo porta a Me, nel regno soprannaturale per il quale Io vi ho creato e che non è chiuso per voi, sino al momento della morte, ma che ha sempre aperte le sue porte di luce per voi.
   Beati quelli che sanno vivere nello spirito. La loro vita terrena è anticipata beatitudine di amore con Me. Costoro sono quelli che procedono in Giustizia e in Verità, che non cercano le ricchezze male acquisite con la frode e con l’usura, con l’inganno e la calunnia, sono coloro che non hanno sete di vendetta e fame di vizio, mondi di pensiero, di cuore e di mani.
   Per essi sono serbate le dimore del Regno del Padre mio e fin da questa vita la grazia del Signore li cinge come di una fortezza di rupi. Sono i "sicuri".
   Soltanto la loro volontà, se si perverte, può infrangere questa loro sicurezza che ha per pietre angolari la Volontà di Dio e la loro volontà, la Parola di Dio e la loro ubbidienza alla Legge.
   La Gerusalemme di cui parla Isaia è quaggiù la mia Chiesa, anticamera della celeste Gerusalemme. In essa è abbondanza non di ricchezze umane, ma di tesori divini di Perdono e di Scienza, come nella celeste Gerusalemme sono tesori divini di beatitudini.
   Nessuna forza umana potrà, come turbine, devastare la mia Chiesa al punto di distruggerla. Io sarò con lei, a far da piolo e da corda. Quando l’ora sarà, in cui la terra cesserà d’essere, dagli angeli sarà trasportata in Cielo la mia Chiesa, che non può perire, perché cementata dal Sangue di un Dio e dei suoi santi.
   Un popolo, dice Isaia, sarà colpito dalla spada di Giustizia. Ma saranno molti di più, poiché il mondo ha fornicato col demonio in molte sue parti. Ed altre ancora sono in procinto di peccare, nonostante tutto quanto Io ho operato per tenerle nella via della Vita. Pregare, pregare, pregare molto per impedire nuove condanne, originate da nuove fornicazioni.
   I demoni... oh! i demoni sono già là dove Io punirò. Sono i demoni, insediati da padroni nei cuori, quelli che portano a morte le nazioni. E vi sono popoli in cui pochi cuori non siano dimora dei demoni: legioni e legioni demoniache muovono come fantocci, intere nazioni. E come posso Io regnare là dove i cuori si sono fatti dimora dei figli di Lucifero?
   Altre applicazioni ha la parola profetica, ma Io ho voluto fartela vedere con riferimenti all’ora che vivete. Né dirti di più per non accasciarti di più.
   Prega. Il tuo Dio ti aprirà le porte prima che tu conosca il massimo orrore. Per ora entra nella dimora del suo Cuore e dàmmi il tuo amore perplacare la mia Giustizia. In verità ti dico che morire d’amore è la più cruenta delle morti perché si soffre non di una cosa sola, ma delle cose di tutto il creato. Si soffre per l’interesse di Dio e del prossimo. È la morte del tuo Gesù, poiché, sappilo, la parola più giusta sulla mia morte non è: flagelli, torture, croce; è: amore.
   È l’amore quello che ha sacrificato il Figlio di Dio. L’amore per voi. Sia l’amore quello che sacrifica i nuovi redentori.»