MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

A A A

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 115


8 settembre 1943

   Dice Gesù
   «E questo per te sola. Ho detto le altre cose per tutti, per contentare il Padre1. Ma il mondo è troppo sordo e corrotto per udire parlare di Maria. Non merita questo dono.
  A te per la tua festa2 do l’intuizione segreta della Bellezza di Maria, il suo sorriso, il suo silenzio. Sembrano cose senza peso. Hanno un valore infinito.
   Maria ha attirato a sé milioni di creature con queste sue armi soavi. Ha evangelizzato prima di Me col suo riservato tacere e il suo indescrivibile sorriso. Bastava apparisse perché si chetassero le parole acri o impure, cadessero i rancori si calmassero i dolori.
  Il suo sguardo purificava, il suo silenzio innalzava, il suo sorriso insegnava. Nazareth ne rimase imbalsamata per lungo tempo dopo la sua dipartita.
   La Chiesa nascente si consolidò per virtù del suo silenzio e del suo sorriso eloquenti più di tutte le parole, perché da essi traspariva il volto di Dio e la verità della sua missione.
   Non ti chiedo che di guardare e imitare la Madre mia e tua. Cresci in bellezza spirituale per somigliarle, impara da Lei il silenzio che parla a Dio e di Dio e il sorriso che insegna la fede, la generosità, la carità.
   Guardala sempre la dolce Madre mia per vederla nitidamente nell’ora della morte. Chi muore in Maria ha subito Gesù.
   Contempla Maria e ricevi la mia pace. Non occorre altro per essere felici.»

   
   Da ieri vedo la Vergine, e la bellezza della visione sorridente e silenziosa supera la facoltà di descrizione umana.
   È il regalo di Gesù per la mia festa.

 

   1 Padre Migliorini.

   2 L’8 settembre, natività di Maria Ss., era la festa onomastica della scrittrice.