MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

'A Colui che siede sul trono e all'Agnello
Lode, Onore, Gloria e Potenza,
nei secoli dei secoli'.

OPERA MINORE

A A A

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 170


9 novembre 1943

   Dice Gesù:
   «"Che pace? Le fornicazioni di Gezabele tua madre e i suoi numerosi venefici esistono ancora"1.
   Lo avevo detto2 che per ottenere vera pace, e non sosta nella guerra, occorreva levare da
voi ciò che è fornicazione con Satana. L’ho detto per bocca dei miei santi e l’ho fatto dire dalla Madre mia. Sono decenni che Io ripeto questo e sono decenni che voi insistete in quello. Ve l’ho detto con pressante parola in questi ultimi tempi. Ma voi non avete mutato. Anzi sempre più avetefatto della fornicazione con Satana la vostra forma di vita.
   Tutto avete anteposto a Dio. E questo Dio che invocate nell’ora della paura è per voi un Entecosì lontano, sconosciuto, che se foste coerenti non dovreste neppur più invocare o bestemmiare, tanto da Lui vi siete allontanati. Già anche le vostre invocazioni sono bestemmie, perché lo chiamate con labbra sporche di sozzura, perché lo invocate mentre siete ancora uni con Satana, perché osate mescolare il suo Nome santo ai vostri piani di delitto.
   Pace è stata promessa agli uomini di buona volontà. Cristo è venuto a portare la Pace. Ma se voi cacciate il Cristo e se la vostra volontà non è buona, come potete avere la pace? Avete delle soste. Ma esse altro non saranno che pause fra l’una e l’altra carneficina, per dare tempo ai vostri spiriti venduti a Satana di apprendere da esso nuove dottrine di morte e nuovi strumenti di distruzione.
   Morte alle anime e morte alle carni. Distruzioni di spiriti e distruzioni di cose. La vostra crescita in Satana è impressionante. Fra poco avrete raggiunto l’età piena in cui nulla esso più avrà da insegnarvi, e allora l’Inferno potrà partorire il suo figlio: l’Anticristo, perché i tempi saranno maturi e gli uomini avranno meritato di conoscere l’orrore che precede la fine.»

 

   1 La scrittrice aggiunge a matita: (I Re, 4° libro, cap. 9, v. 22).

   2 Anche nel dettato del 15 agosto, pag. 87.